Il recupero dei terreni abbandonati ed impervi è senz’altro l’aspetto fondamentale dell’azione di recupero di queste razze che si sono sviluppate nei millenni in condizioni estreme e che hanno assunto caratteristiche morfologiche di adattamento e di resistenza alle avversità in generale.
Le condizioni attuali di allevamento tecnologico, nelle nuove razze cosmopolite ne hanno impoverito l’aspetto di resistenza alle avversità; inoltre la produttività attuale è fortemente condizionata dalla applicazione di standard ottimali sia alimentari che ambientali in genere.
Mentre la vacca Burlina che in montagna supera spesso le crisi alimentari invernali con una alimentazione a base di foglie secche di faggio rimane lo scrigno di frugalità, di attitudine al pascolamento nel bosco e fra i dirupi più impervi; quindi resiste maggiormente alle malattie in genere, è più longeva nonché nello stesso tempo esalta precocità ed di istinto genesico riproduttivo.