Lo stesso D.M. riconosceva come area di allevamento della razza Burlina in Provincia di Vicenza i comuni di Vallonara (frazione di S.Floriano), Lusiana, Salcedo, Fara, Lugo, Recoaro e la zone di fondo valle dei comuni di Valdagno, Cornedo, Catelgomberto, elenco questo estremamente limitativo in quanto la Burlina č sempre stata presente in tutto il territorio Veneto, nel vicentino era radicalmente diffusa in tutte le zone montane e collinari.
Mantello pezzato nero lucente con prevalenza del
nero sul bianco; colorazione bianca della parte inferiore degli arti
ed eventualmente estesa anche alla regione delle cinghie, della grassella,
del fianco e della parte anteriore della groppa; stella
in fronte anche molto dilatata a bordi irregolari; terzo inferiore
del fusto della coda e fiocco bianchi;
assenza di riga dorso-lombare più chiara del mantello; corna
nere dei giovani di entrambi i sessi mentre sono di colore giallognolo
alla base e nere in punta negli adulti;
sincipite con ciuffo di peli dello stesso colore del fondo scuro del
mantello; musello di colore ardesia chiaro, oppure marezzato, con
orlatura bianca, non sempre nettamente delimitata; interno del padiglione
auricolare chiaro; unghioni completamente giallognoli o giallognoli
con striscie scure; cute perivulvare, perianale e dello scroto depigmentata
(anche se gli allevatori accordavano la preferenza ai tori con scroto
scuro).
Leggera, più breve nel toro, più fine e allungata nella vacca, fronte larga con depressione marcata fra le arcate orbitali; profilo leggermente concavo, naso lungo con musello largo; occhi grandi e vivaci a fior di testa, orecchie grandi.
Leggero, con giogaia abbondante.
Leggere, incurvate leggermente in avanti nei tori ed in alto nelle vacche, a sezione rotondeggiante e di spessore accentuato nei maschi, molto più leggere nelle femmine e a sezione ellittica nella parte orizzontale.
Allungato; garrese non aperto né acuminato; linea dorso lombare diritta e larga, regione lombare larga; groppa rettangolare e poco inclinata; ventre voluminoso nella vacca; spina sacrale non molto pronunciata; coda bene attaccata, sottile, lunga in modo che il fusto sorpassi di poco il garretto, con fiocco abbondante.
Spalle aderenti, non divaricate né sporgenti; appiombi normali, spalle, braccia e avambracci poco muscolosi; stinchi corti e leggeri, articolazioni asciutte; unghioni regolari bene sviluppati e non divaricati.
Appiombi regolari; natiche muscolose, con profilo rettilineo o leggermente convesso nei tori, talvolta a profilo obliquo dall’alto in basso, dall’indietro in avanti nelle vacche; garretti asciutti e leggeri, con apertura regolare, stinchi corti e leggeri; unghioni bene sviluppati e non divaricati.
Mammelle globose, a base allungata, a quarti uniformi e bene sviluppati, con pelle morbida, fine, floscia e spugnosa dopo la mungitura, cappezzoli relativamente lunghi; apprezzati i capezzoli sopra numerati; vene e porte del latte ben sviluppate.
Pelle elastica, facilmente staccabile dai tessuti sottostanti, pelo liscio e fino.
Difetti che portano all'esclusione dal Libro genealogico: