Non a caso la maggior parte degli allevamenti nel periodo estivo pratica l’alpeggio e porta in malga le vacche in produzione, dalle quali ricavano il latte destinato alla produzione dei formaggi di malga, come il Morlacco e l’Allevo di Burlina, sia la rimonta, che così apprende l’arte del pascolamento.
La curva di lattazione della Burlina, rispetto a quella di altre razze più produttive e selezionate come ad esempio la Frisona, non presenta alcuna variazione di produttività in quanto i suoi fabbisogni alimentari risultano costanti nel corso della lattazione.
Per questo motivo anche le Burline in apertura di lattazione non sembrano essere particolarmente penalizzate dal cambio di alimentazione a cui vanno incontro durante l’alpeggio: queste vacche infatti ben si adattano alle condizioni del pascolo che generalmente non sono ottimali e che non potrebbero soddisfare pienamente i fabbisogni nutrizionali di altre bovine da latte più produttive.