Particolare interesse è stato dimostrato nei confronti della vacca Burlina, razza autoctona del territorio vicentino che oggi, a causa della progressiva riduzione dei capi allevati, sta rischiando di scomparire. Oltre a contribuire alla conservazione della biodiversità animale, il recupero della Burlina, rappresenta un'opportunità di sviluppo economico per gli ambienti agricoli marginali, favorendo di conseguenza il mantenimento e la difesa di zone interessate da tendenziale spopolamento.
Attualmente l’incremento della popolazione Burlina nel territorio rappresenta il principale obiettivo da raggiungere, realizzabile attraverso il coinvolgimento degli allevatori vicentini nella creazione di nuclei sempre più numerosi di vacche Burline, incoraggiando altresì ogni tentativo di miglioramento dei capi allevati. Naturalmente l'individuazione di percorsi di valorizzazione sia del latte, con la trasformazione casearia di prodotti tipici, quali il Morlacco, l'Allevo di Altissimo, l'Allevo vecchio e stravecchio, la Caciotta, il Bastardo e il Burlino, che della carne, costituisce un valido ausilio per la salvaguardia e la reintroduzione in situ della razza.
Dopo aver attraversato l'Europa e aver superato la boa del terzo millennio, ce n'è abbastanza perché la vacca Burlina diventi beniamina della casearia vicentina.
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